* Nell’arte di Michele Russo scopri una musica antica che arriva dritta al cuore di Franco Amodeo

Da Siciliano autentico Michele ha cantato i momenti più significativi della nostra terra, partendo dall’uomo per arrivare a Dio; nelle sue opere la fatica è sublimata dalla sofferenza e da un lavoro duro, disumano, i cui tanti aspetti l’artista ha saputo cogliere trasponendoli in una galleria di volti non rassegnati, ma che con forza cercano la luce della speranza.

 Troviamo così nelle sue tele la miniera che soffoca e opprime, i carusi che hanno dimenticato la fanciullezza e che affidano ad un cardellino la gioia della libertà che non hanno mai conosciuto, cercando poi di trovare nel buio delle viscere della terra la forza per un riscatto, lasciandosi sostenere da una voce che parte dal cuore e che non si è mai sopita.

Anche in quegli uomini che ci propone Russo e che riposano in un angolo semplice dal fascino antico, “u curtigghiu”, cogli quei momenti che ti fanno guardare sempre più in alto, per trovare nel Dio sofferente  la forza per un riscatto sempre più anelato. Nel riposo trovi il sogno lontano, lo cogli in quei volti che bruciati dal sole e dal sale sembrano incastonati in un angolo di una Sicilia  vera che scava nel passato  per proiettarsi nel futuro.

 Michele Russo ha cercato di portare con forza, nel suo lungo cammino, il messaggio che parte da una terra antica: è un messaggio d’amore che cerca la luce del riscatto e della speranza.        

 

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