TEMA DI STUDIO NAZIONALE. * La Costituzione della Repubblica Italiana: conoscerla ed amarla. La proposta dei Lions per l’educazione alla giustizia e per la legalità.

 
Delegato Responsabile:   AMENTA Prof. Avv. Gianfranco (L.C. Palermo Host) 
 
Segretario:   SCARDILLO Prof. Avv. Giancarlo (L.C. Taormina)
 
 
Responsabili di Area: 

 

1^ Circoscrizione  PACE Avv. Marina (L.C. Termini Himera Cerere) 
 
2^ Circoscrizione  BRILLO Avv. Eugenio (L.C. Castelvetrano)  
3^ Circoscrizione  METRO Prof. Antonino (L.C. Messina Host)  
 
4^ Circoscrizione  PARADISO Prof. Massimo (L.C. Catania Host) 
 
5^ Circoscrizione  PIRANEO Dott. Vittorio (L.C. Catania Stesicoro) 
 
6^ Circoscrizione  AMATO Avv. Giuseppina (L.C. Palazzolo Acreide) 
 
7^ Circoscrizione  FERA Dott. Agostino (L.C. Ragusa Host) 
 
8^ e 9^ Circoscrizione  PECORARO Avv. Angelo (L.C. Agrigento Host) 
 
 

 

Agg.: 17 Aprile 2011 L.C. Catania Host, Bellini, Gioeni, Acicastello, Faro Biscari, Agorà, Vallis Viridis, Mediterraneo
 Venerdì 18 marzo 2011, presso il Grand Hotel Excelsior di Catania, si è svolto un Convegno organizzato da numerosi Club Lions di Catania – Host, Bellini, Gioeni, Acicastello, Faro Biscari, Agorà, Vallis Viridis, Mediterraneo – su quello che, per l’anno sociale 2010/11, ha costituito il “Tema di studio nazionale” della Associazione internazionale dei Lions Clubs: “La Costituzione della Repubblica italiana: conoscerla e amarla”. Una sala affollatissima di soci e di ospiti esterni ha fatto da contorno alla manifestazione culturale, che ha inteso contribuire a diffondere maggiore consapevolezza sui contenuti e sul significato complessivo della Carta fondamentale dell’Italia repubblicana. Dopo il Saluto del Presidente del club Catania Host, Notaio Arturo Pittella, e del Presidente della IV Circoscrizione Lions, Cav. Carmelo Platania, il Prof. Gianfranco Amenta di Palermo, Responsabile per il Distretto Lions Sicilia del Tema di studio nazionale, ha svolto una introduzione generale, mettendo a fuoco il significato e il valore dell’iniziativa in un momento in cui spinte regionalistiche e tensioni centrifughe sembrano revocare in dubbio significato e persistente valenza di una “Carta” che, nel suo complesso, riassume ed esalta il valore dell’unità nazionale.Il prof. Massimo Paradiso, Responsabile per la IV Circoscrizione del Tema di studio nazionale e organizzatore del Convegno, ha svolto il coordinamento dei lavori: dopo aver ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione, ha messo in evidenza come l’iniziativa cada in un momento particolarmente significativo della nostra storia nazionale: festeggiato il “compleanno dell’Italia unita, il convegno ne ha voluto ricordare lo Statuto, che è anche disegno e misura della sua identità istituzionale. Ha quindi svolto una breve presentazione dei relatori, dando loro la parola.           

Il prof. Luigi Arcidiacono – ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Catania, già Preside della Facoltà di Giurisprudenza e attualmente Assessore all’Urbanistica e Vicesindaco della città di Catania – ha articolato la sua relazione sviluppando i diversi aspetti sottesi ai termini che definivano le coordinate del tema-Costituzione: “conoscere” e “amare”.

In particolare, il prof. Arcidiacono, affidandosi a una suggestiva metafora, ne ha richiamando l’evocativa assonanza con la confidenza e l’amore che si instaurano con la compagna della propria vita e che si rafforzano e affinano nel tempo; rafforzamento, per nulla escluso dal fatto che affiori talvolta l’esigenza di un cambiamento nella condotta o nello stile di vita, per adeguarli ai nuovi bisogni che l’esperienza e il progredire degli anni portano naturalmente con sé.

Il prof. Piero Alberto Capotosti – Ordinario di Giustizia costituzionale nell’Università La Sapienza di Roma, Presidente emerito della Corte Costituzionale e già Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura – ha tracciato un quadro a tutto tondo della Carta costituzionale, evidenziando in particolare la singolare concordia di intenti e l’onestà intellettuale che consentirono ai costituenti, pur connotati da divergenti visioni politiche, di trovare un’intesa nel superiore interesse della nazione, che usciva provatissima dalla guerra e dalle lacerazioni postbelliche.

Ha sottolineato poi il ritardo con cui sono state attuate diverse previsioni costituzionali – anche grazie al ruolo frenante spesso svolto dalla distinzione tra norme precettive e norme programmatiche –, il ruolo propulsivo svolto a tal fine dalla Corte costituzionale e il mutamento di indirizzo delle forze politiche – successivamente all’entrata in vigore della Carta – in ordine all’equilibrio dei rapporti tra il potere legislativo (munito di legittimazione popolare tramite le elezioni) e l’ordine giudiziario (munito invece di legittimazione tecnico-giuridica). Ma ha sottolineato altresì le modificazioni sostanziali che al sistema istituzionale sono derivate dall’adesione dell’Italia all’Unione europea.   

Nel successivo dibattito sono intervenuti tra gli altri il dott. Antonio Pogliese, II° Vicegovernatore del Distretto Lions Sicilia, che ha sollevato alcuni quesiti di particolare interesse, in particolare in ordine alla compatibilità tra la previsione costituzionale sul carattere personale della responsabilità penale e la legge ordinaria che sancisce la responsabilità degli enti per i reati commessi dai loro amministratori. Il dott. Carlo Alberto Tregua, Direttore de “Il quotidiano di Sicilia”, ha proposto il tema della mancata attuazione di alcune disposizioni dello Statuto della Regione Sicilia, pur approvato con legge costituzionale, mentre il prof. Paradiso ha sollevato il problema della modificazione registratasi nell’equilibrio, disegnato dai costituenti, dei rapporti tra i poteri dello Stato: modificazione, che vede ridursi progressivamente l’incidenza del Parlamento rispetto al ruolo esercitato dal potere esecutivo e dalla magistratura.           

Dopo la replica dei relatori, ha concluso l’incontro l’intervento del dott. Giuseppe Scamporrino, Governatore del Distretto Lions Sicilia, che ha efficacemente sintetizzato alcuni degli aspetti più salienti emersi nel convegno, ha evidenziato l’esigenza di favorire  e diffondere a tutti i livelli, e in particolare tra i giovani, la conoscenza della Carta costituzionale ed ha posto in evidenza il ruolo centrale che essa può svolgere nella diffusione della cultura della legalità.

E si tratta di un compito al quale i Lions si sentono chiamati in prima persona nella loro attività di servizio alla società; servizio, che costituisce la stessa ragion d’essere di una istituzione che a tal fine si è costituita e in tale compito intende continuare a trovare forza, stimolo e rinnovato impegno.

Massimo Paradiso

 

 
 
 
 
 

 

  
 
 
 
 

 

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