INCONTRO D’AUTUNNO – Messina 30 Ottobre


Indirizzo di saluto e conclusioni del Governatore

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Indirizzo di saluto

Autorità lionistiche, civili, militari, gentili signore, graditi ospiti, amici tutti.

E’ per me un onore e un grande piacere porgervi il saluto del Distretto lions 108 Yb Sicilia, e mio personale.

Innanzi tutto un grazie di cuore a tutti gli amici che hanno reso possibile questo evento col loro impegno e la loro passione, senza risparmiare energie, mettendoci la faccia, in amicizia e spirito di squadra.

Grazie ai rappresentanti delle aziende agro-alimentari che hanno accolto il nostro invito: benvenuti.

Ringrazio sinceramente tutti voi per essere intervenuti a questo incontro che vuole testimoniare il nostro impegno nel contribuire alla crescita della collettività e alla promozione del bene comune.

In questa ottica abbiamo pensato di dedicare la nostra attenzione alla valorizzazione ed alla promozione delle nostre risorse agro-alimentari, considerato che la nostra terra è ricca di produzioni di altissima qualità, e che svilupparne le potenzialità contribuirebbe senza dubbio in maniera importante al progresso della nostra Isola.

Spero che questa mattinata risulti proficua e risponda alle attese di tutti noi e della collettività della nostra isola.

Con questo auspicio, augurando buon lavoro a tutti, passo la parola ai componenti del panel.

Conclusioni della mattina

Oggi il mondo è caratterizzato da sistemi complessi che l’uomo a volte riesce a governare, altre volte no, e spesso li gestisce in maniera anomala; assistiamo ad un tumultuoso divenire la cui velocità supera il radicamento di punti di riferimento certi; noi abbiamo il dovere di gestire da protagonisti il cambiamento, e di non subirlo restandone spettatori passivi.

In un sistema integrato l’imprenditoria ha bisogno del supporto di chi ha la responsabilità istituzionale di creare e promuovere le condizioni virtuose per ottenere risultati adeguati, per uscire dalle criticità, fattori negativi che devono essere assolutamente limitati; gli uomini delle istituzioni, avendone avuto mandato dal popolo, hanno il preciso ed irrinunciabile dovere di soddisfare queste condizioni.

La tutela e la salvaguardia dei prodotti tipici e tradizionali è un dovere di tutte le organizzazioni pubbliche che agiscono sul territorio, perché i prodotti tipici si caratterizzano come esperienze uniche, determinate dal connubio di fattori umani, climatici, territoriali, irripetibili altrove.

Valorizzare queste produzioni vuol dire salvare l’identità culturale di un territorio e della sua gente, la storia, le tradizioni; e il nostro Paese appare caratterizzato da produzioni alimentari e artigianali di elevato livello qualitativo a forte identità territoriale.

I mercati mondiali e i consumatori esteri sono molto interessati e stanno scoprendo, in misura progressivamente maggiore, la grande qualità della cucina italiana, dei nostri prodotti enogastronomici, della dieta mediterranea, certificata dall’unione europea; la domanda crescente delle nostre produzioni rappresenta una grande opportunità di esportazione verso i mercati esteri, e costituisce una favorevole opportunità di crescita.

Questo ovviamente presuppone la capacità degli imprenditori e delle loro organizzazioni di definire precise strategie di export, di piani di marketing efficaci.

Non ci si può più accontentare di avere visibilità nel territorio di residenza, di creare azioni di promozione e di valorizzazione di respiro locale, che poco porta in termini di profittabilità; bisogna assolutamente allargare la propria visione del mercato.

E’ importante la realizzazione di programmi idonei di promozione e di comunicazione per farsi conoscere e per stimolare la domanda, mediante strategie  pubblicitarie efficaci e persuasive, ricerca di canali distributivi, negoziazione di accordi di distribuzione.

E questo non comporta grandi investimenti, ma l’attuazione di strategie innovative adeguate al tempo che viviamo ed al contesto.

L’agricoltura nel meridione e quindi anche in Sicilia, si trova in difficoltà per via di scarse valutazioni dei cambiamenti dei mercati internazionali e per carenza di una corretta interpretazione delle norme europee sull’istituzione dei marchi di qualità, che presupponevano una evoluzione degli obiettivi della politica agricola europea dal fare quantità al produrre qualità.

Per altro, non abbiamo sviluppato la coscienza della qualità superiore dei nostri prodotti e dei riflessi importanti che il loro consumo avrebbe sulla salute; queste produzioni svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito di una promozione integrata del territorio, che abbracci, oltre i prodotti tipici, anche le risorse turistiche, ed i beni culturali e ambientali.

Ma non possiamo sottacere i numerosi vincoli negativi insiti nel contesto, che rendono ardua l’efficienza produttiva ed il poterla coniugare con il rispetto della dignità umana; tanto per citare alcuni aspetti che più colpiscono l’opinione pubblica, mi riferisco alla incapacità di programmazione da parte delle istituzioni, alla scarsa efficienza della pubblica amministrazione, alla difficoltà di accedere al credito ed ai finanziamenti europei, alla carenza di infrastrutture, al carente concetto di legalità, al lavoro nero o sottopagato.

Abbiamo difficoltà di conseguenza a fare sistema, cioè a condividere progetti, a cooperare per realizzarli tra tutti i portatori di interesse sulla materia in questione, e ad attivare un processo virtuoso messo in atto mediante strategie validate ed efficaci.

Non dimentichiamoci comunque che una opportunità non colta, non è una opportunità perduta; essa verrà raccolta da altri, magari in concorrenza con noi.

Conclusioni del pomeriggio

Amiche ed amici,

ritengo che questa sia stata una giornata positiva e fruttuosa per noi soci di questo nostro distretto.

Lo scambio di opinioni, il confronto leale e franco su come percepiamo e viviamo il lionismo, sulle note positive come su quelle negative, senza nasconderci, come abbiamo fatto, sono senza dubbio momenti che vanno ricercati perché contribuiscono in maniera importante, e direi quasi fondamentale, alla nostra crescita personale, al miglioramento della nostra qualità associativa, alla presa di coscienza dell’essenza dei nostri valori e delle nostre finalità, e in definitiva, alla validità del nostro servizio, al quale abbiamo promesso di dedicare con impegno e responsabilità il nostro cuore e le nostre competenze, mediante la concreta realizzazione di attività che forniscano risultati efficaci, perché scaturite da una precisa ricognizione delle criticità e dei bisogni potenziali o instauratisi , ed in quanto tali, riconosciute efficaci dalle comunità e quindi motivo di credibilità che ci viene in tal modo riconosciuta.

Questo delineato è un percorso virtuoso che va assolutamente avviato, anche se, come ogni aspetto della vita, ha bisogno del dovuto tempo e della necessaria determinazione per vederne risultati diffusi.

Comunque diceva un saggio che anche un viaggio di mille miglia comincia con un unico passo.

Grazie per quello che avete fatto e che sono sicuro continuerete a fare; sono felice di avervi incontrato e vi auguro un buon ritorno.

 


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