IL V^ CENTENARIO DELLA MORTE DEL FRATE CACCAMESE P. GIOVANNI LICCIO di Domenico Campisi

Quest’anno ricorre il V Centenario della morte (1426-1511) del Frate caccamese P. Giovanni Liccio, primo domenicano proclamato Beato il 25 aprile 1753 da Papa Benedetto XIV.

Per questa eccezionale circostanza, Sua Santità il Papa Benedetto XVI ha proclamato l’Anno Giubilare per cui si prevede un afflusso consistente di devoti e visitatori  non solo dei paesi vicini ma anche di nostri emigrati sparsi nell’Italia, nelle Americhe e in altre parti del mondo.

Il Beato Giovanni Liccio, patrono e protettore di Caccamo, il più amato e invocato nei momenti di difficoltà dai Caccamesi, nasce in una povera casetta fuori le mura della città, nell’aprile 1426, quando governano a Caccamo  gli spagnoli Cabrera ed Henriquez.

In Sicilia in quel tempo, regnava Alfonso V, detto il Magnanimo e la Chiesa, riunita sotto il Papa Martino V, era appena uscita dallo scisma, superando la fase critica con l’affermazione del movimento conciliatore, i cui importanti problemi affrontati nei vari concili nel XV secolo a Pisa, a Costanza, a Basilea, a Ferrara e a Firenze, erano stati quelli del ritorno all’unità della Chiesa, alle eliminazione delle eresie, alla riforma delle gerarchie.

In questo contesto storico, il frate domenicano Giovanni Liccio vive la sua vicenda umana e religiosa, divenendo, per virtù eroiche e sapienza, predicatore capace di annunciare i valori della verità evangelica e, in modo particolare, quelli della carità, della giustizia e della pace, non soltanto in Sicilia, ma pure nel resto d’Italia.

Le celebrazioni religiose, precedute da un percorso spirituale e da eventi culturali mirati, culmineranno l’ultima domenica di maggio, il lunedì successivo e il 14 novembre 2011, data del Dies natalis del Beato e, via via, saranno accompagnate da incontri, concerti, mostre e pannelli illustrativi degli eventi.

Venerdì 6 maggio 2011, alle ore 18,00, nella sala Amato del Castello di Caccamo, è stata inaugurata la mostra fotografica “Obiettivo Sicilia” – Cinquant’anni di storie – del maestro palermitano Enzo Brai, comprendente, tra le oltre 130 foto, diverse gigantografie del culto tributato al Beato di Caccamo.

La mostra, progettata dalla Fondazione “Ignazio Buttitta” e patrocinata dalla Regione Siciliana, dal Comune di Caccamo con la collaborazione della Pro Loco “Giorgio Ponte”, è visitabile tutti i giorni nelle ore di apertura del Castello e si concluderà il 5 giugno 2011.

Nella prima decade di maggio 2011, il mensile “Sotto il Castello ha pubblicato un inserto speciale sulla beatificazione del frate Padre Giovanni Liccio, curato da Domenico Campisi, P. Carmelo Scellato, P. Francesco Messina, Vincenzo Gino Campisi con la supervisione di P. Nicasio Galbo, Rettore della Chiesa Santa Maria degli Angeli di Caccamo, edificata dal Beato Giovanni Liccio nel 1487.

Nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, oltre alle numerose pregevoli opere d’arte, tra cui una Madonna di Antonello Gagini del 1516, è possibile poter ammirare il soffitto ligneo quattrocentesco e la nuova Cappella dedicata al Beato di Caccamo, recentemente restaurati con il lascito del Can. Mons. Filippo Faso.

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