SERVICE DISTRETTUALE * Il lavoro che vorrei. (Incontri interattivi con gli studenti delle classi superiori vicine alla maturità per l’orientamento nel mondo del lavoro)

Delegato Responsabile: INGRASSIA Prof. Giuseppe (L.C. Palermo Host)

Responsabili di Area:

1^ Circoscrizione VALENTI Dott. Paolo ( L.C. Palermo Leoni)

2^ Circoscrizione RUVOLO Avv. Ubaldo (L.C. Alcamo)

3^ Circoscrizione CELEBRE Avv. Loredana (L.C. Milazzo)

4^ Circoscrizione BIZZINI Dott. Francesco (L.C. Catania Host)

5^ Circoscrizione PEPE Rag. Salvatore (L.C. Catania Agata)

6^ Circoscrizione SESTU Arch. Paola (L.C. Augusta Twin Tower)

7^ Circoscrizione ADAMO Dott. Vincenzo (L. C. Ragusa Host)

8^ Circoscrizione INFANTINO Sig.ra Carmela (L.C. Santa Caterina Villarmosa )

9^ Circoscrizione PARLA Dott.ssa Rina (L.C. Canicattì Castel Bonanno)

Agg.: 30 Maggio 2011

SERVICE DISTRETTUALE “IL LAVORO CHE VORREI” 

 Il Convegno “Il lavoro che vorrei”, organizzato dal Prof. Giuseppe Ingrassia per conto del Distretto Lions 108 Y/b – Sicilia e dalla Facoltà di Economia dell’Università di Palermo, si è tenuto il 20 maggio presso la Sala Martorana di Palazzo Comitini (Provincia Regionale di Palermo), alla presenza del Presidente della Provincia di Palermo On. Giovanni Avanti, del Vice Sindaco di Palermo On. Marianna Caronia, del Preside della Facoltà di Economia dell’Università di Palermo Prof. Fabio Mazzola. Dopo la relazione di base del Prof. Giuseppe Ingrassia dell’Università di Palermo, sono seguiti gli interventi dell’On. Salvatore Pogliese, della Prof.ssa Ornella Giambalvo, del Prof. Giovanni Perrone, dell’On. Salvatore Lentini. Hanno concluso il Convegno il Governatore del Distretto 108 Y/b Sicilia Dott. Giuseppe Scamporrino ed il Presidente del Consiglio dei Governatori Multidistretto Lions 108 Italy Dott. Stefano Camurri Piloni. È stato un convegno di grande valenza sociale, perché ha discusso i risultati dell’indagine svolta dal Prof. Giuseppe Ingrassia su un campione di studenti del 5° anno delle scuole secondarie siciliane, che si affacciano al mondo del lavoro. Sono stati organizzati degli incontri affinchè uno staff di esperti potesse aiutare i giovani ad orientarsi su quali saranno per il futuro le loro reali opportunità occupazionali.

Il campione è stato estratto tra le Scuole Secondarie Superiori della Sicilia con diversi indirizzi: Licei (Classico, Scientifico, Linguistico), Istituti Tecnici (Commerciale, Industriale, Geometra, Nautico), Istituti Professionali; il campionamento utilizzato è del tipo “stratificato” e la grandezza campionaria è risultata di 610 studenti.

La ricerca del lavoro non è certo un problema nuovo, ma il cambiamento della nostra società e la globalizzazione ormai in atto, pongono la necessità per i giovani, di conoscere le opportunità che il mercato del lavoro offre, stando al passo con la tecnologia sempre in continua evoluzione.

Il Convegno pertanto ha assunto una particolare importanza se contestualizzato al periodo storico che stiamo attraversando, in particolare in una regione come la Sicilia, in cui il gap già esistente con le regioni del nord non tende a diminuire, anzi si accentua sempre più, e dove registriamo un tasso di disoccupazione giovanile del 38,5% per la popolazione dai 15 ai 24 anni e del 14,6% per la popolazione 15-64 anni.

Oggi la disoccupazione giovanile, che viene considerata la “nuova povertà”, è però per certi aspetti anche collegata alla “non capacità” dei giovani di saper cogliere i mutamenti del settore del lavoro, ma soprattutto alla crisi proprio di quei settori produttivi sui quali si continua a scommettere, ma per i quali in realtà poco si fa per avviare la ripresa economica dell’Isola: penso al Turismo, all’Agricoltura, alle Energie alternative, all’Artigianato

La ricerca ha due punti caratterizzanti.

Il 1° punto è che l’analisi sui possibili sbocchi occupazionali è stata condotta partendo, da un questionario, compilato dai ragazzi delle quinte classi delle Scuole Secondarie Superiori.

L’analisi dei questionari ci ha consentito di conoscere le aspirazioni e i desideri che gli studenti siciliani hanno manifestato in relazione al loro futuro lavorativo o a quello universitario per chi continua gli studi, finalizzati ovviamente al lavoro post laurea. I successivi incontri degli studenti con lo staff di esperti, avvenuto dopo lo spoglio dei questionari, aveva quindi una base di discussione per l’orientamento, perché partiva dalle aspirazioni e dai desideri dei giovani.

Il 2° punto caratterizzante della ricerca è l’aspetto educativo (in relazione all’orientamento), infatti lo staff di esperti negli incontri con gli studenti ha ritenuto opportuno di dover parlare di “innovazione tecnologica” e “nuova formazione” che oggi, più che mai, deve essere vicina alle esigenze del mercato del lavoro, orientata alle reali prospettive occupazionali e alle necessità delle piccole e medie imprese siciliane e non fine a se stessa.

Pertanto l’obiettivo di questa ricerca non è stato ovviamente quello di offrire ai giovani posti di lavoro, ma di orientarli, cogliendo i mutamenti nel settore del lavoro e di fornire alcuni strumenti che consentissero loro di comprendere le vie da percorrere dopo lo studio di base e prepararli all’impatto con le prime difficoltà occupazionali, o nella scelta di una Facoltà universitaria, per chi continuava gli studi (finalizzati al lavoro).

Gli Argomenti trattati negli incontri con gli studenti sono stati svariati.

– il Ruolo dei Lions nell’orientamento al lavoro, le Motivazioni e gli Obiettivi dell’attuale Service;

– i risultati emersi dai questionari, le aspirazioni e le attitudini degli studenti;

– una breve analisi del mercato del lavoro (attraverso i dati ISTAT) nei vari settori produttivi;

– un excursus per l’orientamento sulla scelta della Facoltà universitaria (per chi vuole proseguire gli studi) o delle qualifiche professionali, adeguate alle esigenze del mercato del lavoro (locale, nazionale ed europeo), tenendo conto, e questa è stata la novità, dei desideri e delle aspirazioni manifestati dagli studenti intervistati.

Lo staff di esperti si è soffermato anche a parlare:

– delle professioni tradizionali;

– delle specializzazioni nei settori lavorativi in cui risulta maggiore la domanda di giovani diplomati o laureati;

– delle specializzazioni richieste per trovare lavoro nei settori bancario e finanziario;

– di come fare impresa oggi;

– di incentivi per l’imprenditoria  giovanile;

– di nuovi Corsi di formazione, adeguati alle mutate esigenze delle piccole e medie imprese;

– di cosa offre oggi la carriera militare ai giovani;

– come compilare un curriculum vitae e/o un curriculum europeo (europass),

– di ricerca del lavoro in rete;

– delle tipologie di rapporti di lavoro secondo la legislazione attuale.

In tutti gli incontri con gli esperti si è registrata con soddisfazione una notevole attenzione da parte degli studenti, che li ha incoraggiati quasi sempre ad avviare un dibattito con interventi ed approfondimenti stimolanti ed interessanti.

Molto interessanti sono apparsi i risultati ottenuti dallo spoglio dei questionari. Riportiamo quelli più importanti.

Il 72,6% degli studenti delle V superiori ha 18 anni, il 45,7% è di sesso maschile ed il 54,3% femminile. 

Dopo la scuola secondaria superiore alcuni studenti hanno dichiarato di voler proseguire gli studi presso l’Università. Infatti il 63,8% degli studenti intervistati (appartenenti a scuole di diverso indirizzo) desidera continuare gli studi scegliendo una Facoltà universitaria, mentre il 36,2% non vuole proseguire gli studi.

Per la scelta delle Facoltà (per il 64% dei diplomandi) i giovani si orientano in modo diverso e di conseguenza ci sono Facoltà più richieste e altre meno. Naturalmente i giovani puntano sulle Facoltà che potrebbero offrire maggiori sbocchi occupazionali.

Al 1° posto troviamo la facoltà di Medicina (20%), poi Giurisprudenza (14,9%); seguono con quasi uguali valori Lettere (10,2%) e Ingegneria (10%), Architettura e Economia (8,1% per entrambe), S. Formazione (6,8%), Farmacia (6%), S. Matematiche, Fisiche e Naturali (5,7%), S. Motorie (5,3%), S. Politiche (3,4%) e Agraria (1,5%).

Il 94,4% dice di non volere seguire un corso di formazione professionale o perché ha deciso di andare all’Università (63,8%) oppure perchè non è interessato agli attuali corsi professionali offerti dagli Enti di formazione (30,6%). Si osserva invece che un numero sia pur piccolo di studenti (5,6% degli intervistati) frequenterebbe volentieri corsi professionalizzanti, alcuni dei quali anche innovativi (fotografia – cinematografia – operatore teatrale – informatica – elettrotecnica).

C’è inoltre da osservare l’interdipendenza tra formazione e dispersione scolastica: a fine 2010 i dispersi (in Sicilia) dopo il biennio delle superiori sono stati il 16,7% mentre il 30% degli studenti non arriva al diploma, una delle percentuali più alte nei paesi dell’Unione Europea.

Considerata questa alta percentuale di giovani che non arriva al diploma, un’ottima alternativa sarebbe quella quindi di rivolgersi agli Enti di formazione, ma purtroppo in Sicilia, allo stato attuale l’offerta formativa è da rivedere se si vuole andare al passo coi tempi. 

Si nota invece che, tra gli studenti intervistati, soltanto una piccola percentuale chiede di frequentare corsi di formazione nei settori oggi importanti per l’occupazione giovanile, tra cui quello Ambientale, Agroalimentare e del Turismo per servizi innovativi.

Ciò accade certamente per mancanza di informazione e spesso di “orientamento” su specifiche tipologie di lavoro, ma anche perché non si fa abbastanza per questi settori come possibilità di creare nuovi posti di lavoro.

È stato chiesto tra l’altro agli studenti chi li potrà aiutare ad orientarli nella scelta di un lavoro.

A questa domanda  gli studenti hanno risposto  mettendo al 1° posto la “famiglia” (40,9%), per la grande fiducia che si pone in essa e in misura minore la “scuola” (18,3%). Ancor oggi quindi i giovani appaiono impreparati a fare scelte autonome e più propensi a farsi indirizzare dai genitori piuttosto che dagli insegnanti che invece nel percorso educativo hanno modo di conoscere le capacità e le attitudini degli alunni. Segue con una minore percentuale la “ricerca in internet” (12,2%) e gli “amici” (8,3%) che gli intervistati ritengono possano essere di aiuto. Una minore fiducia viene posta verso le “guide (riviste) specialistiche” e le “agenzie di orientamento” (7% per entrambe), ancora meno per i “centri per l’impiego” (3,7%).

Ciò dimostra che finora non c’è stata adeguata comunicazione tra i canali ufficiali e i giovani che cercano lavoro. Forse anche i media dovrebbero fare di più a livello di informazione.

È necessario quindi che si faccia un orientamento qualificato prima che lo studente scelga un corso di formazione (i Lions l’hanno sottolineato negli incontri) o una Facoltà universitaria. L’Università di Palermo, ad esempio, ha attivo da tempo il COT: Centro di Orientamento e Tutorato, che promuove e svolge attività di orientamento, consulenza e informazione a favore degli studenti universitari.

I desideri emersi sui lavori che gli studenti vorrebbero fare (“Il lavoro che vorrei”) si possono così sintetizzare: al 1° posto si nota una preferenza per la professione del Medico (13,7%) (forse per vocazione o per facilità d’inserimento); al 2° posto seguono gli “indecisi” (11,3%) ossia coloro che sono indecisi sulla Facoltà da scegliere ma anche sul lavoro da svolgere e pertanto spesso disponibili a qualsiasi lavoro o a nessuno. Al 3° posto le “altre professioni” che il 10,8% degli studenti vorrebbero fare ossia: vigile del fuoco, commercialista, preparatore atletico, cantante/musicista, calciatore, biologo, operaio azienda agricola, agronomo, ballerino/a, elettricista, stilista, attrice, archeologo, geologo, regista, animatore, fotografo, politico, segretario, criminologo, barman, telecronista sportivo, pilota, falegname e autista.

A seguire al 4° posto delle professioni troviamo l’Avvocato/Magistrato/Notaio (7,4%) e questo risultato è confermato da una indagine di Confartigianato in cui si osserva che il mercato siciliano è fin troppo saturo delle professioni tradizionali.

Al 5° posto l’imprenditore (7,1%), al 6° posto si collocano i giovani attratti dalla carriera militare (6,6%). Poi con percentuali minori: Ingegnere (6,3%), Insegnante (5%), Architetto (4,2%), operatore del settore Turistico (4%), Psicologo e/o Assistente sociale (3,9%), Interprete (3,4%), Informatico e Farmacista (3,2%), Bancario (2,3%).

È stato chiesto agli intervistati le motivazioni della scelta delle professioni.

Il 65,7% degli studenti sostiene che le scelte fatte sono dettate da una attitudine personale al tipo di professione che vorrebbero svolgere. Tuttavia occorre sottolineare che se non c’è stato un adeguato orientamento, il giovane presto si accorge che la sua era soltanto una aspirazione, che non coincide con le effettive “attitudini”. Ciò si verifica in alcuni casi anche nella scelta della Facoltà Universitaria infatti purtroppo rileviamo che dopo il 1° anno lo studente spesso cambia Facoltà, perchè si accorge di non avere  una vera attitudine a quel tipo di studi, ma solo un desiderio a conseguire un certo tipo di laurea.

Altri giovani (9,7%) invece pensano ad un lavoro che li possa far viaggiare e vedere gente. Ci sono studenti che vorrebbero orientarsi verso quei lavori “maggiormente richiesti” (8,2%) e con percentuali minori (6,3%) figurano gli studenti che nel lavoro desiderano “continuare l’attività familiare”, oppure fare lo stesso lavoro svolto da amici comuni (4,5%) che vengono apprezzati per come si sono inseriti.

I giovani pensano di seguire diverse strade per entrare nel mondo del lavoro, infatti nel questionario danno risposte multiple. Sembra interessante notare che al 1° posto figura la volontà  e la consapevolezza  di dover fare “concorsi” (35,4%). Al 2° posto figura “invio spontaneo del Curriculum vitae” (30%) che potrebbe far intendere una autostima nelle proprie capacità e/o forse un auspicio alla selezione per meritocrazia, anche se il 19,3% degli studenti intervistati resta convinto che le “conoscenze personali” valgono ancora.

 Hanno una modesta importanza i centri per l’impiego (7,2%) e l’inserzione sui giornali (4,9%). Gli studenti non pensano più alle raccomandazioni politiche (2,3%) e come vedremo più avanti non hanno alcun interesse per la politica (1,8%) che vedono come un mondo lontano da loro.

Emerge dall’indagine che il 75,1% sa redigere un curriculum vitae, mentre soltanto il 24,9% conosce un curriculum europeo.

Appare incredibile che il 50,3% di giovani a quella età non svolge “nessuna attività di gruppo”, mentre “l’attività sportiva” (21,3%) è al 2° posto, perché spesso viene preferita come attività di gruppo per socializzare. Seguono le “attività parrocchiali” (8,3%), che ancora oggi tengono uniti i giovani e spesso offrono la possibilità di svolgere anche attività motoria.

Con una percentuale leggermente minore troviamo come attività di gruppo il “volontariato” (7%), “l’attività musicale” (5,8%) e “teatrale” (5,7%). Solo l’1,6% si occupa di “politica” attivamente, confermando lo scollamento dei giovani con la politica che poi risulta essere un elemento determinante per il lavoro.

I valori in cui credono gli studenti intervistati, secondo il grado d’importanza che hanno nella loro vita, risultano di grande valenza sociale. Infatti nella graduatoria ottenuta, molto importante per i giovani sono “la famiglia”, “la libertà” e il “lavoro”.

Una valutazione di minore importanza hanno i valori: “amicizia” e “autorealizzazione”; risultano quasi con uguale percentuale i fattori “pace”, “amore” e “democrazia”.

Poi ancora più in basso troviamo la “solidarietà” e il “divertimento”.
Per finire in coda ci sono i valori che hanno un grado d’importanza minore, ossia: “la vita agiata”, “la scuola” e “l’impegno religioso”.

Una particolare significato viene attribuito anche alla graduatoria dei valori ritenuti importanti. Infatti in un contesto di elementi ritenuti semplicemente “importanti” (e “non molto importanti”) gli studenti collocano al 1° posto la “scuola”, al 2° il “divertimento”, poi la “vita agiata”, quindi la “solidarietà” e “l’impegno religioso”.

Tra i valori ritenuti poco importanti, gli studenti collocano al 1° posto “l’impegno politico” e la “vita agiata”.

 

Sintesi delle proposte dei Lions siciliani di fronte all’emergenza “lavoro per i giovani”.

 

Alla luce dei risultati della ricerca emerge che Scuola, Istituzioni e Società devono fare tutti la loro parte per migliorare le opportunità di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

La scuola certamente dovrebbe porre una maggiore attenzione, affinché lo studente operi una scelta in base alle proprie attitudini ed interessi, e dovrebbe programmare attività sull’orientamento, per fornire una migliore e costante informazione agli studenti sui settori lavorativi che offrono più prospettive occupazionali, perché è dalla scuola superiore che deve iniziare il processo di orientamento al lavoro.

Le aziende siciliane, nell’offrire tirocini formativi ai giovani prima e dopo l’acquisizione del diploma, dovrebbero privilegiare la meritocrazia con l’obiettivo finale dell’assunzione.

Ci si chiede perché le politiche del lavoro e dell’occupazione giovanile non si indirizzino ad istituire Corsi che possano dare ai giovani competenze innovative nei settori Turistico, Agroalimentare, delle Energie Rinnovabili. Bisogna puntare anche sull’alta formazione affinchè ci siano professionalità con “competenze tecniche” nel trasferimento degli esiti delle ricerche alle aziende, per migliorare le produzioni siciliane, valorizzare la qualità a tutela dei consumatori e per essere competitivi nel mercato globale. Oggi il mercato del lavoro chiede anche operai e artigiani per “aziende innovative e multifunzionali”.

In tal senso bisognerebbe anche innovare la formazione nel settore “Sanità” per figure professionali qualificate nell’area sociale (operatori socio-assistenziali, assistenti dei servizi tutelari) richieste soprattutto nel privato.

Si chiede alle Istituzioni regionali pertanto di impegnare, nell’ottica della nuova formazione e dell’innovazione, i Fondi europei che spesso si perdono per la lentezza della nostra burocrazia e di varare un Piano straordinario per accelerare la spesa di fondi comunitari anche a favore delle imprese siciliane, che spesso non possono accedere ai bandi per gli enormi ritardi accumulati dagli enti preposti (si spera nella nuova legge sulla semplificazione amministrativa entrata in vigore da pochi giorni in Sicilia).

Prof. Giuseppe Ingrassia  (Delegato Responsabile del Service Distrettuale Lions)

Agg.: 24 Maggio 2011

Da Loredana Celebre responsabile della 3^ Circoscrizione del service “Il lavoro che vorrei”

Cari amiche ad amici Lions,

accogliendo l’invito del ns. Presidente di Club, condivido con voi l’esperienza entusiasmante che ho avuto lavorando al Service “Il lavoro che vorrei”.

In questo periodo di grandi cambiamenti della nostra società e di profonda crisi economica mondiale, il mercato del lavoro si è molto modificato rispetto al passato. Inoltre la globalizzazione e una tecnologia in continua evoluzione pongono sfide nuove a chi si propone di inserirsi nel mondo del lavoro.

Persino la famiglia, che appartiene ad  una generazione diversa, si trova impreparata ad orientare e a consigliare al meglio i propri figli. Vi sono professioni nuove e nuovi sbocchi che non esistevano prima e che vengono creati dall’evoluzione della tecnica.

I ragazzi devono avere una formazione nuova, adeguando le competenze fornite dalla scuola con i parametri richiesti dal mercato del lavoro. Devono anche adottare nuove modalità di ricerca per es. attraverso il web.

A livello generale manca un’opera di orientamento da fornire agli studenti delle scuole superiori.

Questo vuoto è stato colmato dai Lions. Il Comitato distrettuale, con il suo Presidente prof. Giuseppe Ingrassia, ha elaborato un questionario per monitorare i desideri e le aspettative dei giovani studenti.

Nella mia circoscrizione ho distribuito il questionario in varie tipologie di scuole: liceo classico, scientifico, istituto d’Arte e Istituto commerciale. I ragazzi del Leo Club mi hanno supportato nell’operazione di elaborazione dei dati che successivamente sono stati inviati al prof. Ingrassia. E’ stata così elaborata una statistica a livello regionale.

La fase ulteriore è stata quella di individuare i professionisti, esperti nel mondo del lavoro e della formazione, che avrebbero interagito con gli studenti. Sono stati scelti un consulente del lavoro,dott. Carmelo Biondo, un consulente della formazione, dott. Felice Oteri, e un avvocato, avv. Daniela Rossi, per parlare dei diversi aspetti che i ragazzi devono conoscere per affrontare le sfide sia per l’inserimento nel mondo del lavoro sia per la scelta della facoltà universitaria.

Gli incontri nelle scuole sono stati molto interessanti  e proficui. Il dibattito è stato molto partecipato e gli studenti molto coinvolti. E’ emerso che i giovani hanno bisogno di questi incontri per avere consigli, suggerimenti e chiarimenti su come muoversi per mettersi in gioco  e creare il proprio futuro.

I ragazzi hanno chiesto che l’iniziativa venga ripetuta nei prossimi anni e inviano ai Lions il loro ringraziamento.

Venerdì 20 Maggio scorso a Palermo si è svolto il Convegno conclusivo del Service, al quale ho partecipato relazionando su quanto di mia competenza.

Al Convegno era presente il Presidente del Consiglio dei Governatori del Multidistretto Lions 108 Italy, dott. Stefano Camurri Piloni, nonché il ns. Governatore, dott. Giuseppe Scamporrino.

Ospiti sono stati la sig.ra Zina Corso D’Arca, Presidente I Circoscrizione, l’on. Marianna Caronia, Vice Sindaco di Palermo, il prof. Fabio Mazzola, Preside della Facoltà di Economia dell’Università di Palermo.

Relatori qualificati sul tema sono stati: l’on. Salvatore Pogliese, la prof. Ornella Giambalvo, il prof. Giovanni Perrone e l’on. Salvatore Lentini.

Loredana Celebre

Agg.: 22 Maggio 2011

SERVICE DISTRETTUALE “IL LAVORO CHE VORREI”

VENERDI 20 MAGGIO 2011– Convegno a Palazzo Comitini “Sala Martorana” sul tema “Il lavoro che vorrei”.

Ha introdotto e coordinato il delegato del Service prof. Giuseppe Ingrassia – Le Conclusioni sono state tratte dal nostro Governatore dr Giuseppe Scamporrino e dal Presidente del Consiglio dei Governatori del Multidistretto Lions 108 italy dr Stefano Camurri Piloni

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Agg. : 26 Novembre 2010 Da Giuseppe Ingrassia delegato del Service “Il lavoro che vorrei”

Il Premio Nazionale per l‘Innovazione si sposta a Palermo. Il 3 dicembre 2010 infatti vedrà sfilare i “Campioni” delle Start Cup italiane.

Il Premio Nazionale per l’Innovazione è la competizione che ogni anno riunisce i vincitori delle Start Cup italiane, le Business Plan Competition organizzate dalle università italiane che aderiscono all’associazione PNICube.

Il Premio Nazionale per l’Innovazione nasce nel 2003 come manifestazione itinerante di rilevanza nazionale.

La prima edizione si è tenuta a Bologna; nel 2004 Torino; 2005, Padova; a seguire Udine, Napoli, Milano, Perugia e a dicembre 2010 sarà la volta di Palermo, prima città del Sud ad accogliere la Coppa dei Campioni delle Start Cup italiane. Si contendono il podio (e dunque la reale possibilità di contribuire alla nascita di imprenditoria innovativa) i business plan dei concorsi locali per le migliori idee imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico.



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