LA VITA E’ SEMPRE UN MISTERO – Un libro di Franco Cirillo

Franco Cirillo

 

Con “ La vita è sempre un mistero “ debutta in letteratura Franco Cirillo. Il libro è stato presentato da Sebastiano Burgaretta

I “ perché “ tra ragione e fede.

Il mistero della vita torna in primo piano con il libro opera prima di Franco Cirillo.

Medico di lunga e brillante carriera, cattolico di fede profonda e solida , Cirillo prende le mosse dalla sua personale testimonianza oculare della lacrimazione della Madonna a Siracusa per affrontare i problemi dei tanti perché dell’uomo : perché si nasce, si soffre, si muore? Perché le malattie, e le catastrofi? Perché la presenza del bene e del male nel mondo?E innanzitutto qual è l’origine il fine dell’uomo e del mondo?

A tutti questi interrogativi esistenziali Cirillo dà la risposta dell’uomo di fede incrollabile: la ragione fino ad un certo punto, la fede oltre.

Ma non dimentichiamo i dubbi e le domande, talvolta senza risposta, di chi la fede non ha.

Coglie coincidenze che definisce “ segnali”, ne dà la sua interpretazione. E racconta. Con un obiettivo : testimoniare la sua fede.

C’è tutto questo nel libro di Franco Cirillo la vita è sempre un mistero , edito da Romeo.

In questo “ piccolo libro “ , come Lydia Alfonsi definì il proprio libro Aforismi di qualche anno fa. E di “ piccolo libro “ ma di grandi, intensi, profondi contenuti e responsabilità ha magistralmente parlato l’etnoantropologo e poeta siciliano Sebastiano Burgaretta presentando l’opera prima ( nella saggistica letteraria) di Franco Cirillo in un salone “ Borsellino “ gremito.Nonostante il sabato sera. Nonostante la coincidenza di numerosi e vari eventi a Siracusa.

Hanno introdotto il Sindaco Roberto Visentin, il deputato regionale-assessore Vincenzo Vinciullo, l’assessore comunale Bruno Maltese, l’editore, che ha coordinato gli interventi, e lo stesso Autore.

Intensa, avvincente, coinvolgente la presentazione di Burgaretta. Il quale di questo libro ha analizzato ogni aspetto. E ha additato “ la responsabilità” che l’Autore si assume affrontando temi di così profonda , “ estrema” da certi punti di vista, delicatezza.

L’incipit del libro di Cirillo è in quel tardo pomeriggio di agosto del 1953, in quella umile casa di via degli Orti.

Il piccolo Franco ( 8 anni ) passa per caso lì vicino.

Vede folla davanti alla casa. S’intrufola . Riesce a raggiungere il tavolo sul quale era esposto il quadretto della Madonna. E vede le lacrime sgorgare da quegli occhi di gesso smaltato: le lacrime umane diranno poi gli scienziati .

E qui gli interrogativi: perché accadde a lui, bambino di otto anni, di assistere personalmente al prodigioso evento ? Coincidenze ? “ Segnali” risponde l’Autore.

E ricorda che in quell’anno Francis Crik e James Watson scoprirono il DNA.

Seguono altri episodi, altre coincidenze, altri “ segnali” , altri interrogativi, altre risposte.

Tutti da leggere .

Articolo di  Salvatore Maiorca

tratto da “ La Sicilia “ del 15/03/2011


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